Gli strumenti digitali del Terzo Settore

Gli strumenti digitali del Terzo Settore

Gli strumenti digitali del Terzo Settore

gestione anagrafica il tuo ente

Guida operativa per la gestione delle nuove norme fiscali 2026 (contabilità di cassa)

Premessa

Dal 1 gennaio 2026 entra in vigore la nuova normativa fiscale per gli Enti del Terzo Settore. Nonostante siano ancora diversi i punti interrogativi legati alla corretta applicazione delle norme, lo staff di VERIF!CO ha già definito e progettato specifiche nuove funzionalità che ti aiuteranno a gestire la tua contabilità in maniera semplice e perfettamente aderente alle nuove disposizioni.

Queste funzionalità saranno disponibili entro la fine del mese di gennaio 2026, ma fin da subito potrai procedere con il caricamento della contabilità 2026 del tuo ente senza correre alcun rischio, semplicemente seguendo le istruzioni riportate di seguito. Ti ricordiamo che, in ogni caso, il servizio di supporto tecnico – attivabile direttamente dal tuo ambiente di lavoro (voce di menù “Supporto”) – resterà attivo per aiutarti in caso di necessità. Leggi con attenzione le poche righe che seguono per impostare correttamente la contabilità 2026 e gestire tutte le operazioni del mese di gennaio.

 

Configurazione dell’esercizio contabile 2026

Dal 01/01/2026 per gli Enti del Terzo Settore (enti iscritti al RUNTS) non sarà più possibile utilizzare il regime forfettario relativo alla legge 398/91 che resterà ad uso esclusivo delle associazioni sportive dilettantistiche non iscritte al RUNTS. Tale regime era quello impostato di default sul tuo ambiente di lavoro fino all’esercizio 2025.

Sarà quindi necessario per prima cosa configurare correttamente l’esercizio contabile 2026 scegliendo il tipo di regime IVA tra quelli consentiti dalle nuove norme fiscali. Dal Menù “Configurazione – Contabilità – Esercizio contabile”, creare l’esercizio 2026 scegliendo il regime IVA tra quelli disponibili. Il sistema effettuerà dei controlli di compatibilità tra il regime IVA scelto e le informazioni riportate nella sezione “Il Tuo Ente”.

 

Regimi IVA disponibiliContenuto/condizioni
a) Ente privo di partita IVA (non soggetto IVA)Selezionare questo regime IVA nel caso in cui il tuo ente non sia dotato di partita IVA ed operi quindi solo con il codice fiscale.
b) Regime IVA forfettario art. 86 CTSRegime IVA opzionale previsto dall’art. 86 del d.lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) utilizzabile dagli enti titolari di partita IVA iscritti al RUNTS nelle sezioni “Organizzazioni  di volontariato” o “Associazioni di promozione sociale” che abbiamo volumi di ricavi commerciali annui inferiori a 85.000 euro.
c) Regime Iva ordinarioRegime IVA dedicato a tutti gli Enti titolari di partita IVA che non rientrano nelle altre specifiche casistiche di questa tabella.
d) Regime Iva forfettario 398/91 valido solo per enti sportivi dilettantistici non iscritti al RUNTS;Regime IVA previsto dalla legge n. 398/91 utilizzabile dagli enti sportivi dilettantistici titolari di partita IVA, non iscritti al RUNTS e iscritti al RAS (Registro nazionale delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche)

 

Per una corretta scelta del regime fiscale ti suggeriamo comunque di rivolgerti al tuo consulente fiscale o al tuo CSV di riferimento. La scelta del corretto regime IVA dell’esercizio 2026 permetterà di sfruttare a pieno le nuove funzioni di VERIF!CO che saranno disponibili entro il mese di gennaio 2026. Nel frattempo ti permetterà di operare con coerenza nel periodo 01/01/2026 – 31/01/2026.

 

Gestione del ciclo passivo (gestione dei pagamenti)

Rispetto alla gestione del ciclo passivo (uscite/pagamenti) con le nuove funzioni che verranno rilasciate entro la fine di gennaio 2026 sarà possibile gestire il registro IVA acquisti commerciale per isolare le fatture dei fornitori che si riferiscono ad acquisti effettuate a valere su attività commerciali (contabilità separata). Questo senza rinunciare ad utilizzare una contabilità secondo il principio di cassa come prevede la normativa sugli Enti del Terzo settore di tipo non commerciale.

In attesa del rilascio delle nuove funzioni suggeriamo di fare riferimento al seguente schema per gestire le operazioni passive di pagamento a seconda del regime IVA scelto.

a) Ente privo di partita IVA (non soggetto IVA): se il tuo ente rientra in questa casistica non dovrai preoccuparti di nulla. Non avrai necessità di gestire alcun registro Iva acquisti quindi potrai continuare ad utilizzare VERIF!CO per tutti i pagamenti come hai fatto in passato;

b) Regime IVA forfettario art. 86 CTS: se il tuo ente rientra in questa casistica non hai l’obbligo di tenere i registri IVA sugli acquisti quindi potrai continuare ad utilizzare VERIF!CO per tutti i pagamenti come hai fatto in passato. Ti segnaliamo che con il rilascio delle nuove funzioni (entro gennaio 2026) sarà comunque possibile gestire facoltativamente i registri IVA acquisti, un’opzione in più che potrai utilizzare anche in assenza di specifici obblighi di legge;

c) Regime IVA Ordinario: se il tuo ente rientra in questa casistica dovrai obbligatoriamente gestire i registri IVA acquisti. Sia il “registro IVA acquisti istituzionale” – per le fatture passive ricevute da fornitori a valere sulle attività non commerciali (con iva indetraibile) – sia il “registro IVA acquisti commerciale” – per le fatture passive ricevute da fornitori a valere sulle attività commerciali per le quali l’IVA sarà detraibile. In attesa delle nuove funzioni di VERIF!CO, con le quali potrai agevolmente gestire correttamente il ciclo passivo, potrai continuare ad utilizzare le attuali funzioni di VERIF!CO senza distinguere, per il momento, i pagamenti di fatture di fornitori relative ad attività istituzionali e attività commerciali. Le nuove funzioni di VERIF!CO ti permetteranno infatti non solo di gestire correttamente i registri IVA acquisti per pagamenti effettuati dopo il loro rilascio (fine gennaio 2026), ma anche di recuperare le informazioni da inizio 2026 ricostruendo i registri IVA del primo mese dell’anno in modo da poter contare su una contabilità 2026 completa anche dal punto di vista fiscale.

d) Regime Iva forfettario 398/91 valido solo per enti sportivi dilettantistici non iscritti al RUNTS: se il tuo ente rientra in questa casistica non hai l’obbligo di tenere i registri IVA acquisti quindi potrai continuare ad utilizzare VERIF!CO per tutti i pagamenti come hai fatto in passato. Ti segnaliamo che con il rilascio delle nuove funzioni (entro gennaio 2026) sarà comunque possibile gestire facoltativamente i Registri IVA acquisti, un’opzione in più che potrai utilizzare anche in assenza di di specifici obblighi di legge;

 

Gestione del ciclo Attivo (gestione degli incassi)

Anche per quanto riguarda la gestione del ciclo attivo (entrate/incassi) le nuove funzioni che verranno rilasciate entro il mese di gennaio 2026 permetteranno una gestione semplice ed efficace delle fatture attive emesse dal tuo ente nei confronti di soggetti terzi e le relative implicazioni fiscali.

In VERIF!CO è già presente la funzione che permette la generazione di fatture attive. Queste funzioni sono già state in parte aggiornate per permettere fin da subito una gestione del ciclo attivo coerente con le nuove disposizioni fiscali. Anche in questo caso di seguito vengono fornite istruzioni e suggerimenti per gestire correttamente la generazione e l’incasso dei documenti attivi emessi dal tuo ente a seconda del regime fiscale scelto.

a) Ente privo di partita IVA (non soggetto IVA): se il tuo ente rientra in questa casistica non dovrai preoccuparti di nulla. Non avrai necessità di gestire nessun registro Iva vendite e potrai continuare ad utilizzare tutte le funzioni legati agli incassi/entrate già presenti in VERIF!CO.

Attenzione: con il rilascio delle nuove funzioni (entro gennaio 2026) verrà inibita al tuo ente la possibilità di emettere fatture con IVA e sarà consentito esclusivamente di generare note di debito (Iva esclusa). Per il momento questo controllo non c’è, quindi – al momento della generazione del documento attivo – dovrai fare attenzione nello scegliere il tipo documento = “Nota di debito”.

b) Regime IVA forfettario art. 86 CTS: se il tuo ente rientra in questa casistica potrai emettere fatture attive non soggette ad IVA. La corretta configurazione dell’esercizio contabile ti permetterà di generare fatture attive non soggette ad IVA nelle quali verrà riportata automaticamente la dicitura prevista dalla legge per questo particolare regime fiscale.

Attenzione: con il rilascio delle nuove funzioni (entro gennaio 2026) sarà possibile emettere solamente fatture non soggette ad IVA. Per il momento questo controllo non c’è, quindi – al momento della generazione della fattura attiva – dovrai fare attenzione nell’indicare nelle singole righe di articoli che compongono la fattura il campo Aliquota IVA = “esente” con natura di esenzione “N2.1” o “N2.2”.

c) Regime IVA Ordinario: se il tuo ente rientra in questa casistica le attuali funzioni di VERIF!CO ti permetteranno di gestire correttamente l’emissione di fatture attive con IVA e ti permetteranno di gestire correttamente anche i valori da riportare nel registro IVA Vendite. Con il rilascio delle nuove funzioni (entro gennaio 2026) verranno introdotti automatismi che semplificheranno la gestione dei registri IVA Vendita, nel frattempo potrai continuare ad utilizzare le funzioni relative alla fatturazione attiva come fatto in passato.

d) Regime Iva forfettario 398/91 valido solo per enti sportivi dilettantistici non iscritti al RUNTS: se il tuo ente rientra in questa casistica potrai continuare ad utilizzare le funzioni relative alla generazione e all’incasso delle fatture attive di VERIF!CO come hai fatto in passato. Il Regime IVA 398/91 è infatti il regime IVA impostato di default negli esercizi precedenti al 2026, quindi potrai continuare ad operare sul ciclo attivo senza alcuna differenza rispetto al passato.